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HULL

 

 

STIFFNESS

 

 

SEAKEEPING

 

 

COMFORTABLE RIDE

 

 

DECK CUSTOMIZATION

 

 

PERFORMANCES 

 

SCAFO

Come diceva giustamente qualcuno , la barca non è un automobile.

 

Il mare è variabile, è salato, e mette in evidenza qualsiasi lacuna . Una barca deve innanzitutto navigare bene.

 

Per questo un punto fermo dei progetti è utilizzare un tipo di carena che possa affrontare le condizioni di mare più disparate in totale sicurezza.

 

I nostri obiettivi sono:

 

-Tenuta di mare in ogni condizione: nelle barche plananti carene profonde con deadrise compresi tra i 18 e i 25 gradi, con un semiangolo prodiero di

 

entrata superiore ai 35 gradi, deadrise medio di oltre 25 gradi; un buon rapporto tra lunghezza e larghezza, che consenta di non sprecare troppa energia

 

cinetica durante l' impatto; pattini in numero e posizione adatta per deflettere gli schizzi e consentire una navigazione asciutta; ginocchio di carena

 

pronunciato ma con raccordo addolcito per avere tenuta in virata e stabilità da fermo; cavallino accentuato e buon rapporto di volume incrementale per

 

avere soffici decelerazioni  durante l' impatto. Oltre a questi dati "particolari", l' avviamento dei volumi Ŕ tale da assommare tutte queste caratteristiche in

 

uno scafo il cui comportamento finale sarÓ proprio quello che si richiede.

 

 

 

-Robustezza: lo scafo deve reggere le sollecitazioni di progetto dettati dall' utilizzo e dalle normative . Non basta: utilizzando dei metodi costruttivi

 

mediante leghe leggere (alluminio 5083), composito di lamellare di mogano / okumŔ con epossidica, o vetroresina con laminazione tradizionale accurata o

 

ad infusione con tessuti uni-di,  bi/triassiali  orientati convenientemente, lo scafo risulta sempre più robusto di come dovrebbe essere mantenendo un peso

 

inferiore.

 

Gli scafi sono analizzati in maniera incrociata con software di analisi stutturale (FEM - FEA) , con regole statistiche parametriche, e testati.

 

Il grigliato di irrigidimento viene quindi posizionato in maniera tale da essere più fitto nelle zone sottoposte a maggior sollecitazione, e i correnti disposti in

 

maniera tale da scaricare le tensioni lungo tutto lo scafo.

 

 

 

-Prestazioni: Una buona carena deve essere anche scorrevole, non un macigno. E' facile creare uno scafo comfortevole e morbido, che però per muoversi

 

ha bisogno di una vagonata di cavalli e restituisce prestazioni scarse. Pesantezza, scarsa idrodinamicità, eccessivi consumi, navigazione bagnata.

 

Tutte le nostre carene  sono studiate in modo da garantire la giusta soddisfazione a chi motorizza adeguatamente, e fornire altresì buone prestazioni

 

anche con pochi cavalli, rispetto ad altre barche della stessa tipologia.

 

Anche la previsione di potenza viene effettuata con dei software appositi, e non solo.

 

 

 

-Consumi: una carena veloce può dare soddisfazione con una buona motorizzazione, ne consegue anche che a parità di potenza impiegata

 

consente una velocità di crociera maggiore rispetto ad altri tipi di carena meno scorrevoli. Tutto ciò significa consumi inferiori, e maggiore autonomia.

 

E in mare l' autonomia non gusta mai, visto anche che i distributori non sono sempre a portata di mano.

 

hull

 

geometrie di carene diverse: più adatta a condizioni dure quella sottostante, più adatta al comfort sul mosso veloce quella sopra

 

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